![Messaggio per la Giornata Internazionale di riflessione sul Genocidio del 1994 contro i Tutsi in Ruanda](https://staging.unric.org/it/wp-content/uploads/sites/3/2024/04/Messaggio-per-la-Giornata-Internazionale-di-riflessione-sul-Genocidio-del-1994-contro-i-Tutsi-in-Ruanda-696x464.jpg)
IL SEGRETARIO GENERALE
MESSAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI RIFLESSIONE SUL GENOCIDIO DEL 1994 CONTRO I TUTSI IN RUANDA
7 aprile 2024
In questo giorno del 1994, e per i quasi 100 giorni successivi, un milione di bambini, donne e uomini tutsi furono uccisi dai loro concittadini ruandesi.
Le famiglie si rivoltarono contro le famiglie, gli amici divennero nemici e uno spirito oscuro di violenza intenzionale e brutale inghiottì una nazione.
Non dimenticheremo mai le vittime di questo genocidio. Né dimenticheremo mai il coraggio e la resilienza dei sopravvissuti, il cui coraggio e la cui volontà di perdonare rimangono un’esplosione di luce e di speranza in questo capitolo buio della storia umana.
Quest’anno ci ricordiamo della radice rancida del genocidio: l’odio.
Possiamo tracciare una linea retta tra l’insensato massacro di un milione di Tutsi – così come di alcuni Hutu e di altri che si opposero al genocidio – e i decenni di discorsi d’odio che lo hanno preceduto, infiammati da tensioni etniche e dalla lunga ombra del colonialismo.
Oggi, in tutto il mondo, gli impulsi più oscuri dell’umanità vengono risvegliati ancora una volta dalle voci dell’estremismo, della divisione e dell’odio.
A coloro che cercano di dividerci, dobbiamo lanciare un messaggio chiaro, inequivocabile e urgente: mai più.
In occasione di questa solenne giornata di commemorazione, impegniamoci ad essere uniti contro ogni forma di odio e discriminazione.
Facciamo in modo che gli atti che hanno avuto inizio il 7 aprile 1994 non siano mai dimenticati – e mai più ripetuti. Ovunque.