Dichiarazione del Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, Lynn Hastings, sulla protezione di tutti i civili a Gaza
L’IDF continua a notificare alla popolazione di Gaza City che chi rimane nelle proprie case si mette in pericolo. In alcuni casi, la notifica invita le persone a recarsi in un’area umanitaria ad Al-Mawasi. Pur essendo a conoscenza di riferimenti a una “zona umanitaria ad Al-Mawasi”, le Nazioni Unite intendono consegnare gli aiuti ovunque si trovino le persone bisognose.
Per le persone che non possono evacuare – perché non hanno un posto dove andare o non sono in grado di muoversi – gli avvisi preventivi non fanno alcuna differenza. Quando le vie di evacuazione vengono bombardate, quando le persone a nord come a sud sono coinvolte nelle ostilità, quando manca l’essenziale per la sopravvivenza e quando non ci sono garanzie per il ritorno, alle persone non restano che scelte impossibili. Nessun luogo è sicuro a Gaza.
La condotta di un conflitto armato, ovunque, è regolata dal diritto internazionale umanitario. Ciò significa che i civili devono essere protetti e avere l’essenziale per sopravvivere, ovunque si trovino e sia che scelgano di spostarsi o di rimanere.
Significa anche che gli ostaggi – tutti gli ostaggi – devono essere rilasciati, immediatamente e senza condizioni.
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