8 miliardi di persone, viviamo collettivamente più a lungo e, nel complesso, godiamo di una salute migliore. Ma viviamo anche in un mondo di inquietudini: l’incertezza economica, il cambiamento climatico, le pandemie ancora in corso, i conflitti e le devastazioni che ne conseguono. Il Rapporto Unfpa 2023 indaga questa complessità cercando di andare oltre le semplificazioni, tra chi teme che siamo così tanti da travolgere il Pianeta e chi sostiene che con i tassi di natalità attuali, in alcune aree del mondo, arriveremo al collasso della specie umana. Molteplici le interpretazioni: Troppi giovani? Destabilizzante. Troppi anziani? Un peso. Troppi migranti? Una minaccia. Unfpa propone di cambiare la prospettiva e di capovolgere le domande. Ad esempio, anziché chiedersi se il tasso di fertilità sia troppo alto o basso, è più importante capire se le persone siano in grado di realizzare i loro diritti sessuali e riproduttivi, e in caso contrario, che cosa è necessario per colmare le lacune? E in particolare, quanto sono in grado donne e ragazze di decidere sui loro corpi? Hanno accesso completo all’assistenza sanitaria? E ancora, è garantito per tutte e tutti lo spazio per poter scegliere come richiedono gli standard dei diritti umani?
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